Immobiliare Capena
Il più rilevante fenomeno demografico dell’ottocento Leprignanese è costituito dall’accentuarsi del flusso migratorio dalle Marche, e specialmente dall’area Fermana intorno alla metà del secolo. L’immigrazione Marchigiana in Leprignano è attestata sin dal ’500: un notevole incremento del flusso migratorio si verificò tra la fine del ‘600 e inizio ‘700 con punto di partenza Loro Piceno e Mogliano, ( oggi in provincia di Macerata ). sicuramente maggiori le proporzioni dell’immigrazione ottocentesca con punto di partenza, il quadrilatero Monteleone di Fermo, Monsanpietro Morico, Montottone, Sant’Elpidio Morico, notevolissimo l’apporto da Monteleone con le famiglie degli: Alessandrini, Antonelli, Brasili, Cecaloni ( in origine Ciucaloni ), Funari, Guidotti ( giunti a Monteleone da Cossignano ), Lauri, Pettinelli, Scriponi ( in origine Scriboni giunti a Monteleone da Monsanpietro Morico ), Simonelli, Speranza, Vecchiotti e Venezia.L'origine della famiglia Guidotti viene da Modena, Reggio Emilia e Bologna. Capena fu testimone sul suo territorio del Risorgimento nel 1848/49,Repubblica Romana e 1867, Campagna dell'Agro Romano per la liberazione di Roma con i fratelli Cairoli. Vincenzo Cola di Carlo Romano e Mariangela Barbetti, vedova di Silvi Giuseppe, nato a Leprignano il 4 ottobre 1809, Tenente, Ufficiale di Ordinanza S.M.( da un biglietto di Garibaldi diretto al Cola Epistol. 112 ) Commissario della Repubblica a Tivoli il 20 aprile 1846, Nel 1850 a Leprignano vestiva la divisa garibaldina ed era sorvegliato dalla polizia Pontificia. Morto a Roma l'11 agosto 1876 ( da archivio storico privato direttore Museo di Mentana).



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